La professione di traduttore e interprete è tanto affascinante quanto complessa, e spesso viene fraintesa o sottovalutata. Nonostante il ruolo cruciale che questi professionisti svolgono nella comunicazione globale, in Italia non esiste ancora un albo ufficiale che regoli la loro attività, lasciando spazio a fraintendimenti, pratiche scorrette e svalutazione della categoria.
In questo articolo esploreremo le problematiche legate all'assenza di un albo professionale, le sfide che ne derivano per i traduttori e interpreti qualificati, e come questa situazione possa influire negativamente non solo sui professionisti, ma anche sui clienti. Ti fornirò inoltre consigli utili su come individuare un traduttore o interprete professionista, garantendo qualità e competenza nei servizi richiesti.
ALBO TRADUTTORI E INTERPRETI:
LA SITUAZIONE ITALIANA
Una delle sfide più grandi che affrontiamo ogni giorno noi traduttori e interpreti è l’assenza di un ordine professionale riconosciuto, con un relativo albo ufficiale.

Un albo professionale non è semplicemente un elenco di nomi: si tratta di un registro ufficiale che certifica l’appartenenza a un ordine professionale e garantisce che i suoi membri soddisfino specifici requisiti di competenza e integrità.
Gli ordini professionali, infatti, sono soggetti alla supervisione del Ministero della Giustizia, che ne regola diversi aspetti: dalle modalità di accesso all’ordine al rispetto del codice deontologico, fino al controllo della qualità dei servizi e alla promozione dell’aggiornamento continuo

Lo scopo principale di un albo è proteggere il pubblico e la professione stessa da pratiche illegittime o non qualificate, come quelle di chi esercita senza una formazione adeguata o i titoli necessari.
Pensa agli albi più noti: quello degli avvocati, dei medici o dei commercialisti. Ma in Italia esistono anche albi meno conosciuti, come quelli degli agronomi, dei geologi o degli attuari.
Ognuno di questi albi rappresenta una tutela non solo per i professionisti, ma anche per i cittadini che usufruiscono dei loro servizi.
E qui sorge la domanda: perché la mancanza di un albo per traduttori e interpreti è un problema così grave per la nostra categoria?
COSA COMPORTA LA MANCANZA
DI UN ALBO UFFICIALE

Poiché non esiste un disciplinare che regolamenti le modalità di esercizio della professione, i requisiti formativi o le tariffe, ogni anno sul mercato si affacciano persone che non solo mancano di un titolo di studio adeguato, ma non possiedono nemmeno le competenze necessarie per svolgere correttamente il lavoro di traduttore o interprete.
Questi "falsi professionisti" danneggiano gravemente il mercato. Da un lato, creano una concorrenza sleale per chi opera con serietà e competenza. Dall’altro, rappresentano un rischio per i clienti, che si affidano a persone prive delle capacità necessarie e ricevono un servizio scadente o addirittura dannoso.

Il problema non è solo l'assenza di un riconoscimento giuridico della figura del traduttore e dell’interprete, ma anche la triste realtà che queste professioni spesso non ricevono il giusto riconoscimento sociale.
Cosa significa questo?
Troppo spesso si presume che conoscere una lingua significhi automaticamente essere un traduttore o un interprete, svalutando enormemente la professionalità e le competenze richieste in questi ruoli.
Sarebbe come affermare che conoscere il corpo umano rende automaticamente una persona un medico. Vi sembra giusto?
TRADUTTORE E INTERPRETE:
QUALI SONO LE DIFFERENZE?

Il traduttore e l’interprete non sono solo due figure professionali distinte, come ho spiegato nel precedente articolo Traduttore o interprete? ma rappresentano anche due figure altamente specializzate, che richiedono competenze specifiche e una formazione adeguata. La semplice conoscenza di una lingua straniera non è sufficiente per trasformare qualcuno in un traduttore o interprete: dietro queste professioni si celano abilità e tecniche che si acquisiscono solo attraverso un percorso di studi mirato e un addestramento approfondito.
Affidarsi a un traduttore improvvisato, per esempio per la traduzione di un sito web, è come chiedere al cugino, bravo a scattare foto col cellulare, di occuparsi del servizio fotografico per il nostro matrimonio. Siamo davvero sicuri che sia una scelta sensata?
ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERPRETI E TRADUTTORI
COS’È?

Poiché, purtroppo, non esiste ancora un albo ufficiale dei traduttori e degli interpreti, nel 1950 è nata AITI, l’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti. Il suo obiettivo principale è quello di riunire i professionisti del settore in Italia, garantendo che siano in possesso di un titolo di studio adeguato o di comprovata esperienza nel campo della traduzione e dell’interpretariato.
Accanto ad AITI, esistono altre associazioni analoghe, come ANITI e ASSOINTERPRETI. Sebbene siano indipendenti tra loro, condividono una missione comune: rappresentare la professione, tutelare gli interessi dei loro membri, promuovere l’aggiornamento continuo e definire un codice deontologico a tutela della qualità e dell’etica professionale.
Io sono un membro di AITI per la sezione Veneto e Trentino-Alto Adige.
ALBO TRADUTTORI E INTERPRETI DEL TRIBUNALE
COS’È?

In ogni tribunale italiano esiste l’albo dei consulenti tecnici d’ufficio (CTU), un registro che raccoglie professionisti qualificati ai quali i giudici possono rivolgersi per ricevere assistenza in atti o procedimenti legali.
Per iscriversi al CTU, è necessario presentare domanda presso il tribunale e dimostrare di possedere titoli di studio e competenze specifiche. Tra le categorie presenti nell’albo dei CTU figurano anche i traduttori e gli interpreti.
Finalmente un albo per traduttori e interpreti? Non proprio.
Sebbene sia positivo che questa figura professionale sia inclusa tra gli esperti riconosciuti dai tribunali, c’è un aspetto che lascia amareggiati: le parcelle riconosciute ai traduttori e interpreti per traduzioni o assistenza linguistica durante un processo sono spesso irrisorie.
Questo tema è particolarmente delicato per i professionisti del settore, soprattutto se si considera la situazione in molti paesi esteri. All’estero, infatti, non solo esiste un albo nazionale dedicato ai traduttori e interpreti, ma la figura del traduttore giurato è pienamente riconosciuta e tutelata, sia in termini legali che economici.
QUINDI ... COME TROVARE UN TRADUTTORE O INTERPRETE PROFESSIONISTA?
Se sei alla ricerca di un traduttore o interprete qualificato, ci sono diversi modi per assicurarti di scegliere un vero professionista.

Un metodo affidabile è consultare gli elenchi dei membri di associazioni riconosciute, come AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti), di cui faccio parte. I membri di queste associazioni sono selezionati in base a requisiti di competenza e formazione, e si impegnano a rispettare un codice deontologico che garantisce elevati standard di professionalità.
In alternativa, è possibile cercare un traduttore o interprete tramite il web. La maggior parte dei professionisti dispone di una propria pagina internet o di un profilo professionale online. Prima di affidarti a qualcuno, verifica le sue qualifiche: un traduttore o interprete professionista dovrebbe avere almeno una laurea in Traduzione, Interpretariato o Mediazione Linguistica, oppure una formazione equivalente. Queste informazioni possono essere un indicatore importante della sua preparazione.
Infine, è fondamentale diffidare di chi esercita la professione senza averla come attività principale o di chi si presenta come traduttore o interprete solo perché conosce bene una lingua. Come già sottolineato, conoscere una lingua non significa possedere le competenze necessarie per esercitare questa professione a livello professionale. Affidarsi a un vero esperto è essenziale per ottenere un servizio di qualità e per evitare spiacevoli sorprese.
TRADUTTRICE E INTERPRETE:
AFFIDATI A ME
Mi chiamo Beatrice De Fanti e sono una traduttrice, interprete di conferenza e docente universitaria. Mi sono formata presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Trieste e lavoro come libera professionista dal 2016, offrendo servizi in tedesco, inglese, spagnolo e olandese.
Nel campo delle traduzioni, mi sono specializzata principalmente in ambito giuridico-legale e medico. Per quanto riguarda l’interpretariato, collaboro spesso con aziende e in eventi internazionali, lavorando in modalità simultanea, soprattutto in tedesco.
Vivo a Feltre, in provincia di Belluno, ma mi sposto regolarmente in tutto il Veneto e, all’occorrenza, anche in Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige per incarichi di interpretariato.
Se desideri contattarmi per un servizio di traduzione o interpretariato, compila il modulo sottostante per essere ricontattato/a.
In alternativa, puoi inviarmi una richiesta diretta all’indirizzo email info@dftraduzioni.com o chiamarmi al numero +39 3497293562.
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